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Monica Olia: Cari Amici miei…

27/08/2014 ORE 05,58

CARI AMICI MIEI

Io ho passati giorni sereni in vostra compagnia, e vorrei…

Vorrei se possibile salutarvi a modo mio….

Io sono una, e nessuna, Una perché vera e sincera per quel misero senso che può avere una tale affermazione, fatta da un individuo cui la sua unica certezza è di sapere di non sapere, Nessuna, perché io sono le mie relazioni e senza di Voi, io non sarei, io devo tutto a chi, presente o passato, mi ha permesso d’incontrare la Vita e di pretendere di poter Viverla….

Io destinata a nascere in una valle di lacrime, non potevo che vedere ciò che, coloro che per primi mi accolsero, mi avevano convinta fosse l’unico mondo esistente, e lì un dio oppressivo e funesto permetteva tutto ciò che succedeva a quel Virgulto inconsapevole eppure già così tanto segnato da tanta scelleratezza umana, che l’aveva reso bersaglio d’ogni sorta di abberranti nefandezze, e pure rendendolo colpevole per la sua sola esistenza…

FINO A QUANDO, AD UN CERTO PUNTO FU MORTE APPARENTE…

Poi Dio è morto e con lui tutto il suo abberrante mondo, ed ora apparentemente il vuoto, invece io navigai ed approdai al mio nuovo mondo: le Tue mani, le prime a cui io mi afferai, le Tue braccia forti alle quali io mi aggrappai, con tutte le mie forze, ed allora, solo allora scoprii la Vera Vita: scoprii AMORE, forse anche AGAPE, io non meritavo tanta fortuna, ma ti Amai come è impossibile AMARE, esprimendolo a parole, capii che il mondo è tutto qua, per me, e che era ricco, ricchissimo, ed io ero ricca, ricchissima, per aver incontrato Te e la Vita, quella che ormai era dentro di me: io ero stata ingravidata dalla vita, ma allora, mentre vivevo, non lo sapevo; Dio era morto, ed io avevo ritrovata la Vita, la possibilità di vivere, ora io lo affermo, e lo so, consapevolmente, ma allora era impersonale esperienza che m’è stato concesso il privilegio di poter Vivere…

Qualcosa era radicalmente cambiato, io portavo TE dentro me: Monica, io ero incinta di Te, ma ero sfinita ed impaurita, in fondo anche io da poco avevo appena conosciuta la Vita, e l’ignoranza era la mia realtà più consapevole, stavo per cedere, per rinunciare a Me ed a Te, ma poi LEI, la nostra ostetrica, le sue braccia e mani forti, la sua esperienza che ci ha permesso di non rinunciare, era Vita quella che LEI, ci permetteva, nulla a che fare con le precedenti esperienze, solo nuova e vera Vita, una Vita tutta da scoprire, e nella nostra carta d’identità solo una parola era incisa a lettere cubitali: IGNORANZA, ed una gioia immensa abbiamo condivisa, era una pagina bianca, nella quale toccava a Noi lasciare la nostra traccia; in una ricerca infinita e mai completamente compiuta, tanto senso e significato personalmente da ritrovare, per permetterci d’andare dove? Da alcuna parte in particolare, semplicemente nel mondo e nella Vita da banali esseri mortali, ma mai più essendo morti viventi, semplicemente esseri sociali, affamati ed assetati di Umanità, di Persone:

senza la relazione esiste solo la disperazione…

SILENZIO

Tutto ciò per cercare di farvi capire: CHI VI SCRIVE, io non conosco termini altisonanti, non so elaborare tesi, anti-tesi e molte altre parole che non so pronunciare perché non ne conosco il loro reale significato, ma so ben decifrare, leggere, sentire e riconoscere, la linfa vitale che scorre tra Me e Voi, e che mi è elemento essenziale per la mia esistenza, quel calore Umano che Tutti ci accomuna e che per me è fonte di Vita insostituibile, io sono solo ignorante: fiera d’esserlo perché ho la possibilità in potenza di poter imparare, la mia esposizione è altamente soggettiva e personale, sentita, vissuta, non ha la prerogativa d’essere contaminata da sensi e significati, che per voi rappresentano mondi fatti vostri, una saggia consapevolezza che dai vostri studi ve ne deriva, per me sono solo parole assoggettate cariche di personale significato: mi servo di loro per rendere me, ed io dopo l’essere capita, ho solo l’esigenza di abbracciarvi Tutti e stringervi forte al mio cuore, perché lo sentiate fortemente e sinceramente battere, per la sua fortissima commozione, quando vi dice:

GRAZIE, GRAZIE D’ESISTERE, SENZA DI VOI NEMMENO IO…

Terminato 0re: 7,02 del 27/08/2014

GRAZIE

SINCERAMENTE: MONICA.

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